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Criptochidismo e fertilità.
La storia di Amanda e Franco.

Anamnesi pregressa

Criptochidismo corretto chirurgicamente in età infantile.

Metodiche impiegate

Spermiogramma

Data di Arruolamento

12 Giugno 2025

Durata del trattamento

In corso

Criptorchidismo e Fertilità - Dr.ssa Chiara Granato
Salve dottoressa, scusi il disturbo, vorrei chiederle un consiglio. Da 7 mesi io e il mio compagno stiamo cercando una gravidanza. Consideri che il mio compagno, all'età di 6 anni è stato operato di testicolo ritenuto. Per cui, non arrivando la gravidanza, abbiamo deciso di effettuare uno spermiogramma. Come temevamo, nel campione, non sono stati trovati spermatozoi. Abbiamo, quindi, subito prenotato visita da un andrologo, che ha disposto un’ecografia testicolare e tutta una serie di esami. Dai quali ha potuto stimare che le possibilità di concepire naturalmente si riducono sensibilmente e ci ha consigliato di rivolgerci ad un Centro di PMA. È possibile che all’età di 34 anni io e 36 lui non abbiamo altre possibilità se non la fecondazione assistita? E, nel caso fossimo costretti, senza perdere altro tempo prezioso, come dovremmo comportarci? Siamo molto depressi, La ringrazio se vorrà risponderci. Buona serata.
Amanda

Cara Amanda (Nome di Fantasia), capisco bene la preoccupazione che può nascere quando un passato medico come il criptochidismo si intreccia con il desiderio di avere un figlio. È un percorso emotivo, fatto di dubbi e domande naturali.

Voglio innanzitutto rassicurarvi su un punto fondamentale: la diagnosi di azoospermia (assenza di spermatozoi nell’eiaculato) non è sinonimo di sterilità assoluta. È una condizione che richiede un approfondimento diagnostico mirato, ma che, grazie ai progressi della medicina della riproduzione, può, spesso, essere superata. Il fatto che abbiate agito con tempestività, consultando un andrologo, è già un primo, importantissimo passo nella direzione giusta.

È comprensibile che la proposta di ricorrere alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possa sembrarvi una strada obbligata e forse poco desiderabile, ma è cruciale inquadrarla non come un “ripiego“, bensì come la via più efficace e scientificamente fondata per raggiungere il vostro obiettivo, dato il quadro clinico specifico.

Dagli accertamenti alla Scelta Terapeutica

La preoccupazione per l’età è più che legittima. A 34 anni, Amanda, ti trovi ancora in un’ottima finestra temporale per la fertilità femminile. E questo è un elemento estremamente positivo. L’età del tuo compagno, 36 anni, non rappresenta di per sé un fattore critico insormontabile. La vera questione risiede nell’origine dell’azoospermia, che come sospettato, è con ogni probabilità legata alla storia di criptorchidismo (testicolo ritenuto) dell’infanzia.

Questa condizione, se non corretta in età molto precoce, può compromettere la produzione di spermatozoi in età adulta. Tuttavia, è fondamentale capire se si tratti di un’azoospermia secretiva (dove il problema è la produzione stessa degli spermatozoi) o ostruttiva (dove la produzione c’è, ma gli spermatozoi non riescono a essere emessi). La differenza è enorme in termini di possibilità terapeutiche.

Una valutazione del volume testicolare, gli esami ormonali (FSH, LH, testosterone, inibina B), l’analisi dello sperma e del DNA spermatico, e, se necessario, ulteriori approfondimenti genetici mirati sono strumenti fondamentali per avere un quadro completo.

Questi dati vi permetteranno di affrontare il problema con maggiore consapevolezza, adottando strategie personalizzate per massimizzare le possibilità di concepimento. Ecco che analizzando in modo più strutturato i passaggi che dovreste considerare e basandoci su un approccio diagnostico differenziale, elenco i seguenti punti.

L’iter si concentra su di un’indagine chirurgica esplorativa (TESE o micro-TESE). Questo passo decisivo, che consiste in una biopsia testicolare. Ha l’obiettivo di verificare se, nonostante l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato, siano ancora presenti all’interno del testicolo spermatozoi vitali, anche in numero minimo.

Tutto dipenderà dall’esito della biopsia. Se positiva (ritrovamento di spermatozoi), la tecnica di PMA indicata sarà la ICSI, che consente di utilizzare direttamente i gameti maschili recuperati. Se negativa, si dovrà optare o per una valutazione genetica approfondita o ricorrere alla fecondazione eterologa con donatore di seme.

In parallelo agli accertamenti maschili e in previsione di un esito positivo della TESE, tu, Amanda, dovrai iniziare una completa e aggiornata valutazione della tua riserva ovarica per prepararti alla eventuale stimolazione ormonale e al successivo prelievo degli ovociti, necessari per la metodica della ICSI.

Due sono gli snodi fondamentali: il primo, tecnico-diagnostico (la biopsia testicolare), che determina la fattibilità biologica della procreazione con il proprio materiale genetico. Il secondo, terapeutico e di coppia, che definirà la tecnica di PMA (ICSI o Eterologa) sulla base anche delle scelte della coppia.

Criptorchidismo e Fertilità - Dr.ssa Chiara Granato

Strategie di supporto alla fertilità

Il desiderio di diventare genitori è un viaggio di coppia, unico e complesso. Quando si incontrano ostacoli, è fondamentale abbracciare un percorso analitico e diagnostico differenziale. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita non devono essere intese come sostitutive ma come punto di arrivo di un percorso consapevole e condiviso. Nel caso specifico:

Guardare al futuro con speranza e determinazione

Amanda e Franco, nessuna storia clinica definisce da sola il vostro futuro. Il criptochidismo può aver rappresentato un ostacolo, ma non è una condanna. La medicina oggi offre strumenti che fino a pochi decenni fa erano inimmaginabili. La vera sfida, ora, non è se potrete diventare genitori, ma come intraprendere nel modo più consapevole e sereno questo percorso.

La scelta del Centro di PMA a cui affidarvi è la decisione più importante che prenderete da qui in avanti. Non tutti i centri sono uguali. Dovreste cercare una struttura che non sia solo un “laboratorio di fecondazione”, ma un vero e proprio “Centro di Cura per la Fertilità di Coppia”, dove andrologo, ginecologo, embriologo e psicologo lavorino in team integrato.

Scelta del Centro di PMA

Approccio Differenziale

Possibilità concrete

 

Cercate un centro con una solida esperienza nella diagnosi e trattamento dell’infertilità maschile severa, dove le procedure di micro-TESE siano di routine e non un’eccezione. Un centro di eccellenza vi offrirà trasparenza: vi illustrerà i tassi di successo per la vostra specifica condizione (non i dati generici), i protocolli, i costi e i tempi. Valutate la presenza di un supporto psicologico dedicato alle coppie che affrontano la PMA. Questo percorso è un viaggio emotivamente intenso, e avere un professionista al vostro fianco può fare una differenza enorme nel gestire l’ansia, le delusioni e le aspettative.

La strada della PMA, in un caso come il vostro, non è una sconfitta, ma la risposta medica più appropriata e potenzialmente risolutiva a un problema biologico preciso. Continuate a sostenervi l’un l’altro e ricordate che, nonostante le difficoltà, il vostro desiderio di famiglia merita di essere perseguito con ogni mezzo a disposizione. Con tenacia e le giuste cure, molte coppie nella vostra situazione hanno potuto realizzare il loro sogno.

Vi auguro con tutto il cuore di trovare presto la strada giusta per voi.

Domande frequenti

Sì, in alcuni casi il criptochidismo può influire sulla qualità spermatica e sulla produzione di spermatozoi, soprattutto se l’intervento correttivo è avvenuto in età più avanzata. Il rischio aumenta se il testicolo è rimasto ritenuto a lungo, poiché l’ambiente scrotale è più favorevole alla maturazione degli spermatozoi. Tuttavia, non tutti gli uomini con storia di criptochidismo incontrano problemi di fertilità: molti hanno spermiogrammi e parametri ormonali nella norma, e riescono a concepire naturalmente. L’impatto varia molto da individuo a individuo, rendendo fondamentale una valutazione personalizzata.

No, lo spermiogramma fornisce informazioni di base sulla concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi, ma non racconta tutto. Nei casi di criptochidismo pregresso è utile integrare l’esame con la valutazione della frammentazione del DNA spermatico, perché danni al DNA possono compromettere la fertilità anche se i parametri standard risultano normali. È inoltre fondamentale una valutazione clinica dei testicoli e degli ormoni (FSH, LH, testosterone, inibina B) per comprendere la funzionalità delle cellule germinali e l’equilibrio ormonale complessivo. Solo una combinazione di questi esami permette di avere un quadro completo della fertilità maschile.

Sì, ci sono diverse strategie che possono migliorare la qualità del seme. In molti casi si interviene con integrazioni mirate di vitamine e antiossidanti, strategie anti–stress ossidativo, miglioramento dello stile di vita, dieta equilibrata, attività fisica moderata e riduzione di fattori di rischio come fumo e alcol. Nei casi più complessi, il medico può valutare terapie farmacologiche specifiche o procedure di PMA mirate, come ICSI, che consentono di superare eventuali problematiche legate a bassa concentrazione o danni del DNA spermatico.

 

Sì, è possibile, soprattutto se la funzione testicolare e la qualità dello sperma non sono gravemente compromesse. Molte coppie con una storia simile riescono a concepire naturalmente, anche dopo un intervento correttivo tardivo. Tuttavia, la probabilità dipende dal grado di compromissione dei testicoli e dai valori ormonali. Una valutazione completa permette di capire le reali possibilità di concepimento naturale e di definire strategie preventive o di supporto per aumentare le probabilità di successo.

La PMA diventa indicata se la produzione di spermatozoi è molto ridotta, la motilità è bassa o il DNA spermatico presenta danni significativi che potrebbero compromettere la fertilità. Anche in presenza di altri fattori, come età avanzata della partner o infertilità combinata, la PMA può aumentare le probabilità di concepimento e ridurre i tempi di attesa. La decisione viene presa dopo una valutazione completa di tutti i parametri clinici, laboratoristici e ormonali, garantendo un approccio personalizzato e sicuro per la coppia.