LEI: Aborti spontanei
LUI: Frammentazione del DNA e Alterazioni spermatiche
IMSI, MACS, PICSI
12 Febbraio 2025
Oltre 2 anni
Comprendo perfettamente la tua situazione Beatrice (Nome di Fantasia) e le domande che ti stai ponendo. A 41 anni, dopo aver vissuto l’emozione di una gravidanza seguita dalla delusione di un’interruzione e poi di un transfer non andato a buon fine, stai dimostrando una straordinaria resilienza e una determinazione ammirevole. Il tuo approccio metodico, aver eseguito numerosi esami e programmato ulteriori indagini come l’endometriome test, dimostra che stai affrontando questa sfida con consapevolezza e proattività.
La tua situazione presenta diversi elementi cruciali: un’età che, seppur con una riserva ovarica ancora buona (AMH a 3 è un dato positivo), impone una certa urgenza; una causa embrionale presumibilmente legata alla qualità ovocitaria legata all’età; e una componente maschile significativa, con oligo-asteno-teratozoospermia e un’alta frammentazione del DNA spermatico (30%). Quest’ultimo dato è particolarmente rilevante, poiché valori superiori al 25-30% sono associati a ridotte probabilità di gravidanza naturale e a maggior rischio di aborto spontaneo, anche in tecniche di PMA standard.
Nonostante la complessità, ci sono delle sfaccettature positive. Perché, intanto, hai già dimostrato di poter ottenere una gravidanza e la tua riserva ovarica è sorprendentemente buona alla tua età. Ciò nonostante, ci sono fattori da analizzare con attenzione: l’età biologica, la qualità ovocitaria, la componente maschile e il contesto emotivo e clinico in cui ti muovi. Ogni elemento va considerato non come un ostacolo in senso assoluto, ma come parte di una strategia da costruire gradualmente e progressivamente con competenza e realismo.
La tua situazione è complessa, ma presenta elementi favorevoli come una gravidanza già ottenuta e una buona riserva ovarica. Va valutata età biologica, qualità ovocitaria, fattore maschile e contesto clinico.
Aver ottenuto una gravidanza da transfer “a fresco” indica che il tuo utero è ricettivo. L’aborto precoce è spesso legato a anomalie cromosomiche, più frequenti dopo i 40 anni.
Una frammentazione del DNA spermatico al 30% è elevata e può compromettere sia la qualità embrionale che lo stesso impianto, anche qualora l’embrione fosse cromosomicamente sano.
Serve una valutazione congiunta tra ginecologo e andrologo per decidere se procedere con ICSI, test genetici sugli embrioni o interventi sul fattore maschile prima di un nuovo tentativo.
Stai facendo benissimo a programmare l’Endometriome Test (ERA). È un passaggio fondamentale per escludere problemi di ricettività endometriale. In parallelo, è importante cercare un professionista della medicina della riproduzione (embriologo/ginecologo) referente per un centro specializzato in PMA che offra tecniche come MACS, IMSI e PICSI. Si tratta spesso di centri di eccellenza e con esperienza nei casi complessi. Una volta scelto il centro, prenota una consulenza di coppia portando tutta la documentazione clinica in tuo possesso.
Con l’embriologo, valutate la possibilità di eseguire la PGT-A (Test Genetico Preimpianto per Aneuploidie). Perché alla tua età e nonostante la buona riserva ovarica, la percentuale di embrioni aneuploidi può superare il 70-80%. Dopo una selezione spermatica avanzata, la PGT-A può essere un passo decisivo per identificare l’embrione cromosomicamente sano da trasferire, riducendo il rischio di aborto o di transfer fallito.
Questo percorso, seppur articolato, ti permette di affrontare ogni fase con maggiore precisione clinica e protezione emotiva. Ogni tecnica proposta non è fine a sé stessa, ma parte di una strategia integrata che mira a ottimizzare la qualità degli embrioni, ridurre i rischi e aumentare le probabilità di successo. Il tuo approccio pragmatico e informato è già una risorsa preziosa. Infatti, vediamo di capire di più sulle Tecniche di Selezione Spermatica.
La tripla selezione spermatica è una tecnica avanzata di riproduzione assistita che combina vari metodi (MACS, PICSI…) con lo scopo di scegliere gli spermatozoi più sani e con il miglior potenziale per la fecondazione. Ma in cosa consistono queste tecniche e come possono essere combinate? Vediamo meglio:
Quindi per rispondere alla tua domanda, in Italia esistono diversi Centri di PMA che offrono protocolli di tripla selezione spermatica, combinando tecniche come Gradiente, MACS, IMSI o PICSI in modo personalizzato per casi complessi come il tuo. Non si tratta di una tecnica sperimentale, ma di un approccio mirato ma, da valutare attentamente con il Centro di PMA, per comprenderne la reale necessità oltre che il potenziale di efficacia.
Data la vostra situazione (età superiore ai 40 anni, ottima riserva ovarica e fattore maschile severo con frammentazione del DNA spermatico al 30% ) ritengo ci possano essere i giusti presupposti per questo tipo di strategia. Qualora si decidesse di perseguire questa strada, una tripla selezione (o almeno una doppia selezione con MACS + IMSI/PICSI) potrebbe sicuramente aumentare le probabilità di ottenere embrioni di qualità migliore, intervenendo direttamente sul gamete maschile.
Certo, il Centro di PMA dovrà dimostrare competenza specifica nella gestione degli iter diagnostici sulla ricettività endometriale. Non si tratta di scegliere tra IMSI o MACS, perché sono tecniche complementari: il MACS è particolarmente indicato nel vostro caso per ridurre la popolazione di spermatozoi con DNA danneggiato, mentre l’IMSI aggiunge un ulteriore livello di selezione morfologica fine. L’ideale sarebbe eseguire entrambe in sequenza (prima MACS, poi IMSI). Qualora dovessero esser tenuti in considerazione vincoli di carattere economico o organizzativi, il MACS resta la priorità, da abbinare almeno a una ICSI standard.
Molte donne, anche mie pazienti (puoi visionare alcune testimonianze), in condizioni simili hanno raggiunto la maternità. Vi auguro, con tutto il cuore, di realizzare al più presto il vostro desiderio.
La gravidanza assistita è il risultato di tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), utilizzate quando il concepimento naturale è difficile o impossibile. È indicata in caso di infertilità maschile o femminile, patologie come endometriosi, età avanzata, o dopo ripetuti fallimenti nel concepimento spontaneo.
La scelta della tecnica dipende dalla diagnosi e dalla storia clinica della coppia. Alcune situazioni richiedono l’inseminazione intrauterina (IUI), altre la fecondazione in vitro (FIVET) o l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI). Nei casi più complessi, si può ricorrere alla donazione di gameti o alla diagnosi genetica preimpianto. Il ginecologo specialista in PMA valuta il percorso più adatto.
Il percorso può durare da alcune settimane a diversi mesi. Include la stimolazione ovarica, il monitoraggio ecografico, il prelievo ovocitario, la fecondazione in laboratorio e il trasferimento embrionale. Dopo il transfer, si attende l’esito del test di gravidanza. È un cammino che richiede pazienza, fiducia e un buon supporto medico.
Le percentuali variano in base all’età della donna, alla qualità degli embrioni e alla causa dell’infertilità. In media, si parla di un successo per ciclo tra il 20% e il 40%, ma i risultati migliorano nei centri specializzati e con protocolli personalizzati.
I principali rischi sono la sindrome da iperstimolazione ovarica, le gravidanze multiple e lo stress emotivo. Tuttavia, con protocolli moderni e monitoraggio costante, questi rischi sono contenuti. È importante anche il supporto psicologico, spesso sottovalutato, per affrontare le emozioni legate al percorso.
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