Fallimenti ripetuti di Ovodonazione
Eterologa, PGT-A
12 Febbraio 2023
Gravidanza Eterologa dopo 11 mesi
Buongiorno Elena (Nome di Fantasia), posso comprendere la tua frustrazione dopo tre tentativi infruttuosi e l’urgenza che senti, data l’età. È un percorso emotivamente e fisicamente impegnativo e la tua intuizione di voler approfondire e cambiare approccio è assolutamente corretta.
La Spagna potrebbe effettivamente essere una soluzione, quantomeno in termini di focalizzazione del percorso. L’approccio con embrioni vitrificati e PGT-A potrebbe darti quella sicurezza in più che, purtroppo, il ciclo a fresco non può garantire in una situazione come quella che mi descrivi. E, con un piano terapeutico ben studiato, le tue probabilità di successo possono aumentare significativamente. Quindi, non perdere la speranza!
Dopo tre fallimenti da Ovodonazione, è comprensibile provare frustrazione e smarrimento, ma è fondamentale approfondire le possibili cause. Il transfer di Embrioni è un passaggio fondamentale in ogni metodica di fecondazione assistita. Ma le ultime 48 ore di un embrione prima del transfer sono quelle più ricche di pathos sia per l’embriologo clinico che per la paziente e merita un’analisi attenta, a maggior ragione in caso di fallimento.
Le ragioni del fallimento possono essere molteplici e spesso si intrecciano tra loro. Un buon Centro di PMA dovrebbe valutare in modo multidisciplinare tutti i fattori del fallimento: embrione, endometrio, ambiente uterino e anche fattori immunologici o infiammatori.
Il mancato sviluppo a blastocisti può indicare un problema legato agli spermatozoi o alla tecnica di fecondazione. Un test di frammentazione del DNA spermatico (SCD o TUNEL) può chiarire la causa.
La finestra di impianto può essere spostata perché l’endometrio non è sempre recettivo (Test ERA). È importante escludere patologie come polipi, sinechie o endometrite cronica con isteroscopia e biopsia.
Alcune donne presentano un’attivazione immunitaria che ostacola l’impianto anche di embrioni sani. Esami come Natural Killer, TH1/TH2 e dosaggio delle citochine possono aiutare a individuarlo.
Infiammazioni croniche, carenze nutrizionali o squilibri metabolici possono alterare la recettività endometriale. Un’analisi ematologica e una valutazione sistemica possono offrire spunti terapeutici utili.
Negli ultimi anni, la Spagna si è consolidata come una delle principali destinazioni di turismo procreativo anche per una legislazione favorevole.
La legislazione spagnola, infatti, permette un’ampia gamma di trattamenti di PMA e, soprattutto, minori restrizioni rispetto ad altri paesi. Tutto questo si traduce in maggiore accessibilità e flessibilità.
La tua osservazione è condivisibile e tocca un nodo cruciale nella strategia clinica e nella mia esperienza personale di embriologa. Dopo diversi fallimenti, è naturale chiedersi se il tipo di transfer possa influire sull’esito. Il confronto tra transfer fresco e transfer con embrioni vitrificati non è solo una questione tecnica, ma riguarda anche la gestione del tempo, la qualità degli embrioni, la preparazione endometriale e la personalizzazione del percorso.
Comprendere le differenze tra i due protocolli è fondamentale per fare scelte consapevoli, soprattutto in situazioni complesse come la tua.
Nel ciclo a transfer fresco, la donatrice e la ricevente vengono sincronizzate. La ricevente prepara l’endometrio con gli estrogeni e, quando gli ovociti della donatrice sono pronti, si procede alla fecondazione con il seme del partner. Il transfer dell’embrione avviene pochi giorni dopo, senza congelamento. Il vantaggio teorico è che l’ambiente endometriale potrebbe essere più naturale, senza il passaggio della vitrificazione. Tuttavia, il grande svantaggio è che se non si sviluppano blastocisti di buona qualità, il ciclo si interrompe e tutta la preparazione endometriale risulta inutile. In alcuni casi, si rischia un transfer di cortesia con embrioni di bassa qualità, che hanno scarse probabilità di impianto.
Diversamente, nel ciclo con embrioni vitrificati, tutti gli ovociti della donatrice vengono fecondati e gli embrioni coltivati fino allo stadio di blastocisti. Solo quelli di buona qualità vengono congelati. In un secondo momento, la ricevente prepara l’endometrio in un ciclo separato per il transfer. Questo approccio consente di evitare la preparazione endometriale inutile, di eseguire il test genetico preimpianto sugli embrioni e di trasferire solo quelli cromosomicamente sani. Inoltre, la preparazione endometriale in un ciclo farmacologico separato è spesso più controllabile e può portare a tassi di impianto uguali o superiori al fresco. L’unico svantaggio è un costo leggermente superiore per la vitrificazione e lo scongelamento.
Il Transfer di ovociti freschi, generalmente, viene proposto per pazienti giovani alla prima esperienza e senza fallimenti precedenti, quando si prevede un alto numero di embrioni di buona qualità. Tuttavia, nel tuo caso specifico, con tre fallimenti alle spalle e all’età di 45 anni, l’approccio con embrioni vitrificati dopo biopsia per analisi genetica è decisamente più logico, razionale e probabilmente più efficiente.
Le cause possono essere molteplici e non sempre legate alla qualità degli ovociti donati. È importante valutare anche il fattore spermatico, la recettività endometriale, eventuali patologie uterine o alterazioni immunologiche che possono interferire con l’impianto.
Il transfer a fresco viene proposto in casi selezionati, soprattutto quando si prevede un alto numero di embrioni di buona qualità e la paziente è alla prima esperienza. Alcuni centri ritengono che l’endometrio possa essere più ricettivo in un ciclo sincronizzato, anche se le evidenze non sono univoche.
Permette di evitare la preparazione endometriale inutile in caso di mancato sviluppo embrionale, consente di eseguire test genetici sugli embrioni e offre maggiore flessibilità nella gestione clinica. Inoltre, i tassi di successo sono comparabili o superiori a quelli del fresco.
È consigliabile rivolgersi a una clinica con esperienza nei casi complessi, che proponga un approccio personalizzato e multidisciplinare. La Spagna è spesso scelta per la qualità dei centri, la rapidità dei tempi e la disponibilità di tecnologie avanzate.
È utile chiedere quali esami aggiuntivi vengono consigliati, se viene proposto il test genetico preimpianto, quale tipo di ciclo viene preferito nel suo caso e quali sono i tassi di successo nella sua fascia d’età. Chiedere anche i tempi medi per arrivare al transfer può aiutare a pianificare meglio il percorso.
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