Preloader

Corso Vittorio Emanuele II, 35 (SA)

Viale Italia 269/271 (AV)

La fertilità è misura del Valore
di una Donna?

Anamnesi pregressa

Età biologica avanzata, Aborto spontaneo e Ciclo irregolare

Metodiche impiegate

1 FIVET, 2 ICSI

Data di Arruolamento

22 Maggio 2019

Durata del Trattamento

Gravidanza dopo 2 anni e mezzo

Fertilità-femminile-Dr.ssa Chiara Granato
Buonasera Dr.ssa Chiara. Avrei una domanda. A settembre compio 44 anni. L’età purtroppo è avanzata, a seguito di un matrimonio fallito, ed oggi mi ritrovo a prendere coscienza e a disperarmi per il tempo sprecato e che nessuno potrà più restituirmi. Da circa un anno sto con un nuovo compagno e nel febbraio scorso sono rimasta incinta inaspettatamente, solo che ahimè è stato un sogno che si è infranto in pochissimo tempo. Dopo qualche mese, che si è riaccesa una speranza che non potevo permettermi di avere, data la non più giovane età, ho iniziato ad avere qualche irregolarità che mi hanno fatto pensare al peggio. Così ho fatto gli esami ormonali che sono risultati nella norma ma l’AMH da 0,49 di febbraio è passato a 0,31. Ho consultato una ginecologa la quale mi ha consigliato di provare a fare almeno un solo ciclo di PMA. Che ne pensa?
Angela N.

Ciao Angela (Nome di Fantasia) quello che stai vivendo è un momento di grande complessità emotiva, perché affrontare la consapevolezza del tempo che passa, un matrimonio finito e un sopravvenuto desiderio di maternità che si scontra con le difficoltà biologiche è un carico emotivo enorme. È assolutamente legittimo provare un senso di frustrazione per il tempo che senti di aver perso. Permettiti di elaborare queste emozioni, senza giudicarti e veniamo alla tua domanda.

Un ciclo di PMA per fare chiarezza

La tua ginecologa ti ha suggerito di provare almeno un ciclo di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). A 44 anni, con un AMH di 0.31 ng/mL, la riserva ovarica è bassa, e un ciclo di PMA non è una garanzia di successo. Ma può essere uno strumento prezioso per:

Capire come rispondono le ovaie alla stimolazione, se è possibile ottenere ovociti e se questi sono di qualità sufficiente per formare embrioni vitali è un modo per raccogliere dati reali sul tuo corpo, al di là delle ipotesi.

Un tentativo che non comporti un percorso logorante, senza sapere se ci sono reali possibilità, è legittimo. E quell’affermazione “almeno un ciclo” non vuole essere una promessa, ma una proposta concreta.

Anche solo un ciclo, infatti, può essere sufficiente a non addossarti il dubbio di non averci provato. Qualunque sia l’esito, otterrai un dato concreto su cui basare le tue decisioni future.

Ogni centro di PMA ha protocolli, tecnologie e approcci, a volte, significativamente diversi, e confrontare le opinioni di più specialisti può aiutarti a scegliere con maggiore consapevolezza

Fertilità-femminile-Dr.ssa Chiara Granato

Tra concretezza e ascolto

I prossimi passi, non sono solo medici, richiedono un supporto emotivo fondato sull’ascolto, sulla chiarezza e su una buona dose di coraggio. È il momento di orientarti con lucidità, proteggendoti da scelte affrettate o troppo pesanti.

Prenditi cura di te, oltre la PMA

La fertilità non è l’unica misura del tuo valore come donna. Mentre valuti questa opzione, non trascurare il tuo benessere globale. Il corpo che oggi senti fragile o inadeguato è lo stesso che ti ha portata fin qui, che ha attraversato dolori, trasformazioni, rinascite. Merita rispetto, ascolto e cura. Prenderti cura di te non è un lusso, ma una necessità profonda. Significa creare uno spazio in cui puoi ricaricarti, ritrovando equilibrio.

Significa anche riconoscere che il tuo valore non dipende da un esito, ma dalla tua capacità di affrontare con dignità e consapevolezza ogni fase del percorso. In questo momento, la tua autenticità, la tua resilienza e la tua capacità di scegliere sono ciò che ti rendono pienamente viva.

Supporto psicologico

Vita sana

Esplorare altri orizzonti

Prendersi cura di sé durante un percorso di fertilità non è solo un doveroso atto di protezione di sé stessi, ma un vero e proprio atto di consapevolezza. In un momento in cui tutto sembra ruotare attorno a esami, protocolli e risultati, è fondamentale ricordare che il tuo benessere emotivo e la tua salute mentale sono parte integrante del cammino. Un terapeuta, esperto in lutti perinatali, può aiutarti a gestire ansia e dolore. Parlare con qualcuno che conosce le dinamiche emotive della fertilità può alleggerire il carico e offrirti strumenti pratici. Anche solo sapere che c’è uno spazio sicuro dove poter dire tutto, senza filtri, senza giudizi, può fare una differenza enorme.

Alimentazione equilibrata, movimento dolce, tecniche di rilassamento come yoga e meditazione. Non si tratta di “prepararsi alla PMA”, ma di sostenere il tuo corpo e la tua mente in un momento delicato. Dormire bene, mangiare con consapevolezza, concederti momenti di piacere e bellezza sono gesti semplici ma estremamente significativi.

Pensa a cosa può rendere la tua vita piena e satisfattiva, anche al di là della maternità biologica. Non è arrendersi, è costruire serenità. Coltivare relazioni, passioni, progetti personali può aiutarti a mantenere un equilibrio emotivo, qualunque sia l’esito del percorso. A volte, immaginare un futuro alternativo non significa rinunciare, ma ampliare il campo delle possibilità.

Domande frequenti

Sì, è possibile, anche se la fertilità femminile diminuisce con l’età. Dopo i 40 anni, le probabilità di concepimento naturale per ciclo si riducono notevolmente, ma molte donne riescono comunque ad avere una gravidanza spontanea.

L’età avanzata può aumentare il rischio di complicanze come ipertensione, diabete gestazionale, placenta previa, parto cesareo e anomalie cromosomiche. Tuttavia, con un monitoraggio medico attento e uno stile di vita sano, molte gravidanze si concludono positivamente.

È utile effettuare una visita preconcezionale, controllare la riserva ovarica (AMH, FSH), la funzionalità tiroidea (TSH, FT3, FT4), la vitamina D e lo stato ormonale generale. Durante la gravidanza, si raccomanda una diagnostica prenatale accurata per monitorare lo sviluppo del feto.

La fecondazione assistita (FIVET, ICSI) può essere una valida alternativa. In alcuni casi, si ricorre alla donazione di ovociti o alla diagnosi genetica preimpianto (PGT-A) per aumentare le probabilità di successo e ridurre il rischio di anomalie.

Adottare uno stile di vita sano è fondamentale: alimentazione equilibrata, attività fisica moderata, sonno regolare, riduzione dello stress. È importante anche evitare fumo e alcol, e affidarsi a un ginecologo esperto in gravidanze a rischio.