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Il quarto Parto Cesareo.
Una complessa storia clinica

Anamnesi pregressa

Bassa riserva ovarica, storia ostetrica complessa

Metodiche impiegate

nessuna

Data di Arruolamento

18 Settembre 2023

Durata del Trattamento

Gravidanza naturale dopo 1 anno

Quarto Parto Cesareo - Una storia complessa - Dr.ssa Chiara Granato
Dottoressa Chiara, vi racconto la mia storia personale. Ho quasi 36 anni.
Nel 2019 ho avuto il mio primo figlio, seguito da un aborto alla 19ª settimana nel 2021. Nel 2023 è nato il mio secondo bambino. Nel 2025, alla 36ª settimana, ho avuto un distacco intempestivo di placenta e un terzo cesareo. Ho quindi due figli e tre cesarei.
Nonostante tutto, desidero profondamente un altro bambino. So che sarebbe il quarto cesareo e che il mio AMH è molto basso (0,22 nel 2022, 0,09 nell’aprile 2025), ma ho avuto gravidanze naturali senza difficoltà.
Dovrò comunque aspettare almeno dicembre per iniziare a cercare. È una follia sperare ancora?
Mi hanno consigliato la crioconservazione embrionaria ma, purtroppo, non ho la possibilità di sostenere quei costi elevati. Cosa mi consiglia?
Antonietta

Ciao Antonietta (Nome di Fantasia) ti ringrazio per aver condiviso la tua storia così personale. So che deve essere un momento di grande confusione, tra il desiderio profondo di un altro figlio e la consapevolezza delle difficoltà mediche che comporta.

Certo è che la combinazione di bassa riserva ovarica e storia di cesarei multipli rende la tua situazione, effettivamente, molto complessa. Tuttavia, il fatto che tu sia riuscita ad avere gravidanze naturali nonostante un AMH basso è un segnale molto positivo, che non può essere ignorato.

Quindi, Antonietta, il tuo desiderio non è irrealizzabile, sempreché sia frutto di un’attenta pianificazione medica. Occorre, certamente, la valutazione di uno specialista della riproduzione che consideri, attentamente, il rischio reale di un quarto cesareo e che tutto avvenga con la giusta cautela.

Analizziamo i vari aspetti della tua situazione

Quando si intrecciano desiderio di genitorialità, storia ostetrica complessa e risorse biologiche limitate, è normale sentirsi sopraffatti. Ma se passiamo ad analizzare ogni elemento della tua storia ci rendiamo conto che il tuo caso necessita solo di lucidità e competenza. I punti chiave per orientarti sono i seguenti:

Il tuo desiderio è legittimo e profondo, nato nonostante le esperienze dolorose che hai attraversato. Cercare risposte con consapevolezza è  un potente atto di forza e di rispetto verso te stessa.

Un quarto cesareo comporta rischi aumentati, come placenta accreta o rottura uterina, ma non è impossibile. Serve una valutazione specialistica in un Centro di PMA di III livello.

Un AMH di 0,09 indica una riserva ovarica molto bassa, con probabilità ridotte di concepimento spontaneo. La tua storia di gravidanze naturali resta un dato incoraggiante.

Si tratta di una metodica a scopo cautelativo da eseguirsi prima che la riserva ovarica si esaurisca del tutto. Il costo elevato è un ostacolo reale, ma può essere affrontato con strategie mirate.

Quarto Parto Cesareo - Una storia complessa - Dr.ssa Chiara Granato

Quali i Costi della crioconservazione embrionaria?

Il costo per la crioconservazione degli embrioni è composto da una spesa iniziale che si sostiene al momento del congelamento degli embrioni, subito dopo un ciclo di fecondazione in vitro (FIV) e un canone annuo di mantenimento per la conservazione.

In Italia, per un singolo embrione, il costo iniziale di crioconservazione può variare approssimativamente tra €300 e €600, mentre la tariffa di mantenimento annuale si aggira solitamente tra €200 e €500 all’anno a seconda della Criobanca. L’investimento, in ogni caso, permetterà di mantenere il proprio “patrimonio di fertilità” al sicuro nel tempo.

Considerazioni e prospettive

Alla luce di tutto questo, è una follia sperare? No, non lo è. È una speranza lucida, che nasce da un desiderio autentico e da una profonda consapevolezza della tua storia. Ma è anche una strada in salita che richiede il supporto di professionisti competenti. Non si tratta di inseguire un sogno a occhi chiusi, ma di costruire un percorso realistico, passo dopo passo, con strumenti concreti e scelte ponderate. Ecco cosa potresti fare nei prossimi mesi, in attesa di dicembre:

Prenota una consulenza

Ottimizza la tua fertilità

Monitora l'ovulazione

Prenota una consulenza pre-concezionale con un ginecologo esperto in gravidanze a rischio o presso un centro specializzato in fertilità. Porta con te tutta la documentazione clinica, inclusi referti, ecografie e analisi recenti. Questa visita è fondamentale per ottenere un parere medico realistico sulla possibilità di affrontare una quarta gravidanza. Con il ginecologo specializzato in medicina della riproduzione, potresti mettere a fuoco le priorità e valutare con attenzione i rischi concreti. Data l’urgenza legata al valore dell’AMH e ai rischi ostetrici, se riceverai un parere favorevole, potresti decidere di non attendere troppo e di cercare una gravidanza in modo mirato e consapevole, ottimizzando ogni ciclo utile.

Nel frattempo, puoi prenderti cura di te, anche con un AMH basso. L’obiettivo sarà migliorare la qualità ovocitaria attraverso piccoli interventi quotidiani. Gli integratori più spesso consigliati sono acido folico, vitamina D e Coenzima Q10 (Ubiquinolo). Anche lo stile di vita gioca un ruolo chiave: segui una dieta mediterranea, mantieni un peso corporeo nella norma, fai attività fisica moderata, evita il fumo e limita l’alcol. Quando inizierai a cercare, potresti valutare il monitoraggio dell’ovulazione per individuare con precisione i tuoi giorni fertili. Puoi usare i test di ovulazione (con cautela, se hai cicli irregolari) oppure affidarti al monitoraggio ecografico, che resta il metodo più accurato per massimizzare le possibilità di concepimento in ogni ciclo.

Domande frequenti

Non esiste un momento “perfetto”, ma è utile ascoltare il proprio corpo, la propria relazione e il contesto di vita. Il desiderio di genitorialità nasce spesso da un bisogno profondo di cura, continuità e condivisione, e può maturare in tempi diversi per ciascuno.

Sì. Pressioni familiari, aspettative sociali, modelli culturali e dinamiche di coppia possono influenzare il modo in cui si vive il desiderio di genitorialità. È importante distinguere tra desiderio autentico e condizionamenti esterni.

Si può iniziare da una riflessione consapevole, magari con il supporto di uno psicologo o di un consulente familiare. Preservare la fertilità, informarsi sulle opzioni disponibili (come la PMA o l’adozione) e prendersi cura di sé sono passi importanti.

Certamente. Sempre più persone scelgono percorsi di genitorialità singola, attraverso tecniche di procreazione assistita o adozione. È un cammino che richiede consapevolezza, rete di supporto e accesso a informazioni chiare e aggiornate.

È normale provare frustrazione, tristezza o senso di vuoto. Parlare con professionisti, unirsi a gruppi di supporto o dedicarsi a progetti personali può aiutare a rielaborare il desiderio e trovare nuove forme di realizzazione affettiva.