Gravidanza Extrauterina e Asportazione della Tuba Destra
Monitoraggi Ovulazione e FIVET
13 Giugno 2024
Gravidanza dopo 15 mesi
Ciao Federica (Nome di Fantasia), affrontare le conseguenze di una gravidanza extrauterina e di una salpingectomia (asportazione della tuba) per una futura gravidanza è una comprensibile fonte di preoccupazione. Ma una “gravidanza naturale con una sola tuba” è assolutamente possibile. Certamente è opportuna un’attenta valutazione e una consulenza specialistica con un esperto in infertilità che sappia orientarti alle indagini cliniche necessarie per avere un quadro chiaro delle reali possibilità e, eventualmente, individuare tentativi naturali monitorati o il ricorso alla PMA.
Mi riferisci di aver subito un’operazione d’urgenza per gravidanza extrauterina (o gravidanza ectopica), una condizione in cui l’embrione si impianta al di fuori della cavità uterina, più frequentemente nella tuba di Falloppio. E, in seguito a questo, un intervento di asportazione della tuba di Falloppio destra (salpingectomia) per evitare complicazioni gravi come emorragie interne e danni agli organi circostanti. Sicuramente, l’operazione si è resa necessaria per salvaguardare la salute, ma ha, inevitabilmente, prodotto una serie di implicazioni cliniche e riproduttive che meriteranno attenzione anche in futuro. Cosa si determina:
L’ovaio e la tuba sono anatomicamente vicini e condividono parte dell’apporto sanguigno. La rimozione della tuba può ridurre leggermente l’afflusso di sangue all’ovaio corrispondente.
Con una sola tuba, le probabilità che un ovocita maturo venga correttamente catturato e trasportato nell’utero se non si dimezzano si riducono drasticamente, ma non si annullano.
È fondamentale sapere in quale ovaio avviene l’ovulazione: se l’ovocita viene rilasciato dall’ovaio privo di tuba, le possibilità di concepimento naturale sono molto basse.
In presenza di una sola tuba, soprattutto se l’età è avanzata o ci sono altri fattori di infertilità, il medico può consigliare di ricorrere alla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).
La capacità di concepire, sia per la donna che per l’uomo, è influenzata da molti fattori: età, stile di vita, alimentazione, stress e condizioni mediche. Conoscere il proprio stato di salute riproduttiva permette di agire per tempo, correggendo abitudini sbagliate o identificando eventuali criticità che, se affrontate precocemente, possono spesso essere risolte. Quali le indagini più comunemente richieste?
Le probabilità di concepimento naturale dopo una salpingectomia dipendono da diversi fattori, tra cui l’età, la riserva ovarica, la qualità ovocitaria e, soprattutto, lo stato funzionale della tuba rimanente. È importante considerare anche la frequenza e la regolarità dell’ovulazione, la presenza di altri fattori di infertilità (come il fattore maschile o uterino) e la tempistica dei rapporti rispetto all’ovulazione. Una valutazione completa consente di stimare meglio le probabilità di successo e di scegliere il percorso più adatto.
A seconda delle casistiche:
Se la tuba sinistra è sana e pervia, le probabilità di una gravidanza naturale sono discrete. Molte donne, infatti, con una sola tuba concepiscono spontaneamente. In questo caso, si può tentare un percorso naturale per 6–12 mesi (a seconda dell’età) prima di prendere in considerazione la PMA.
Diversamente, nel caso la tuba sinistra sia danneggiata o ostruita, o se non si raggiunga la gravidanza dopo 12 mesi di tentativi, il ricorso alla fecondazione in vitro (PMA) diventa l’opzione terapeutica più efficace e sicura. In questi casi, la PMA è indicata perché la fecondazione avviene in laboratorio, bypassando completamente le tube di Falloppio. Questo approccio risolve il problema meccanico e riduce drasticamente il rischio di una nuova gravidanza ectopica, poiché l’embrione viene trasferito direttamente in utero.
In ogni caso, un monitoraggio ecografico dell’ovulazione può essere utile a verificare se l’ovulazione avviene dal lato con la tuba integra. Contemporaneamente, ritengo sia fondamentale valutare la qualità del liquido seminale del partner: un fattore maschile associato a una sola tuba funzionante può ridurre ulteriormente le probabilità di concepimento naturale e rafforzare l’indicazione alla PMA.
La gravidanza extrauterina si verifica quando l’embrione si impianta al di fuori dell’utero, più spesso nella tuba di Falloppio. Se non diagnosticata in tempo, può causare emorragie interne e mettere a rischio la vita della donna. In questi casi, l’intervento chirurgico con asportazione della tuba (salpingectomia) è necessario per salvaguardare la salute.
Sì, molte donne concepiscono naturalmente anche dopo l’asportazione di una tuba, purché l’altra sia sana e pervia. La fertilità può essere leggermente ridotta, ma non compromessa del tutto. È consigliabile eseguire un esame come l’isterosalpingografia per verificare la funzionalità della tuba residua.
Dopo un intervento chirurgico e una significativa perdita di sangue, come nel tuo caso, è importante dare al corpo il tempo di riprendersi. In genere si consiglia di attendere almeno 2–3 cicli mestruali, ma il momento giusto dipende anche dai livelli di ferro, dalla ripresa fisica e dal benessere emotivo. Un consulto con un ginecologo esperto in fertilità può aiutarti a definire i tempi più adatti.
Dopo una gravidanza extrauterina, è utile valutare la riserva ovarica (AMH, FSH, LH), la funzionalità della tuba residua, eventuali infezioni pregresse e lo stato infiammatorio generale. Anche la vitamina D merita attenzione, perché può influenzare la qualità ovocitaria e l’impianto. Se la tua ginecologa non ha approfondito questi aspetti, è giusto cercare una nuova specialista che ti segua con competenza e attenzione.
Non è obbligatorio, ma può essere utile valutarla se la tuba residua non è funzionale, se ci sono altri fattori di infertilità o se il tempo passa senza risultati. La PMA bypassa le tube e può offrire buone probabilità di successo, soprattutto se la riserva ovarica è buona. Anche solo un colloquio in un centro specializzato può chiarire dubbi e offrire un piano personalizzato.
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